Cantante, docente di canto moderno, Irene Mezzacapo nasce a Piombino (Li) nel 1979.

“Irene Mezzacapo è cantante dotata di straordinaria espressività, consolidate virtù tecniche e raffinata timbrica vocale, cristallina, elegante e particolarmente adatta all’esecuzione di musica cantautorale e più generalmente popful. Qualità, queste, che fanno di lei un’artista originale e fortemente riconoscibile, parametri irrinunciabili per un talento di importante caratura”
(Fulvio Tomaino, cantante, vocal coach, direttore dell’Accademia Nazionale La Voce Voice Academy)

“La voce di Irene è calda, intensa e avvolgente, riesce a trasmettere vibrazioni positive, a far emozionare anche i cuori più scettici, e viene esaltata molto bene da una base presente ma che non la sovrasta mai, anzi lascia a lei la scena, come merita, vista la bellezza della sua vocalità”
(Eleonora Piazzi, Sound Magazine) 

Se fosse americana, Irene con il suo gruppo, sarebbe al pari di una Sheryl Crow o una Alanis Morissette o Michelle Branch, qui si accontenta (e non è poco...) di essere la cantante degli AFO4, una pop-band di buona levatura e ottima preparazione
(Richard Milella, Artistsandbands)

Interprete intensa, dalla vocalità raffinata, la cantante toscana alterna esperienze nella musica rock e pop per poi dedicarsi al pop d’autore e infine al repertorio cantautorale puro, scegliendo un canto che sottolinei sempre la qualità dei testi, usando la voce come solida base per comunicare il significato delle parole. 

Inizia da giovanissima a “divorare” quantità industriali di album musicali, accrescendo sempre di più il suo bagaglio culturale di ascoltatrice affamata.

Fra le sue maggiori influenze ci sono cantanti e autrici come Carole King, Joni Mitchell, Annie Lennox, Sheryl Crow, Alanis Morissette, Mia Martini, cantautori come Bob Dylan, Leonard Cohen, Johnny Cash, Jeff Buckley, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Francesco De Gregori e band come i Beatles ed i Queen, su tutti. 

La sua attività live inizia parallelamente allo studio del canto all’età di 14 anni, momento in cui inizia ad esibirsi in duo col fratello Marco, chitarrista, con la sua storica band, AFO4, ed in svariate altre formazioni. Da subito interessata alla scrittura musicale, con gli AFO4 propone un repertorio di brani originali che li porterà ad avere contatti e collaborazioni con personaggi del calibro di Sergio Bardotti, Giancarlo Bigazzi, Biagio Pagano.

Sarà il trasferimento a vent’anni a Roma e l’ambiente musicale romano che la faranno crescere didatticamente e artisticamente. L’incontro con la didattica della voce e col blues di Fulvio Tomaino, le importantissime esperienze in grandi studi di registrazione, l’aver diviso il palco in jam session con musicisti del calibro di Luca Casagrande e del grande Rodolfo Maltese (Banco del Mutuo Soccorso), la docenza del corso di canto moderno alla Ladybird Project - Cherubini affidatale da Paolo Patrignani, la rendono in brevissimo tempo una insegnante competente e una cantante consapevole. 

La direzione successiva sarà il pop, con l’uscita degli album degli AFO4 “Stupide Relazioni Pop”, nel 2010, scritto da Giovanni Germanelli e Marco Mezzacapo, sotto la produzione di Niccolò Fragile (Mina, Carmen Consoli, Ramazzotti, Elisa etc.), in cui Irene duetta con i Righeira e con il cantante e attore Marco Cocci (Malfunk). All’album segue un tour nazionale che registra date molto importanti come il Battiti Tour di Radio Norba a Bari, con 100.000 presenze confermate, e numerose apparizioni in RAI e MEDIASET. 

Parallelamente Irene Mezzacapo porta avanti un raffinato progetto in omaggio a Fabrizio De Andrè, la formazione del Quartetto Khorakhanè, con la quale registra l’album “A forza di essere vento”, arrangiato e prodotto da Marco Mezzacapo. Il richiamo della canzone d’autore per lei si fa sempre più intenso ed il Quartetto gira l’Italia in concerto costruendosi un grande seguito e un’ottima credibilita’ come uno dei più originali e bei tributi a De Andrè, suonando spesso in eventi importanti sottolineati dalla partecipazione di Don Andrea Gallo. 

Nel 2012 si trova a dividere lo studio di registrazione con Fred Bongusto, icona della canzone italiana, per il quale rivisita il repertorio interpretando i suoi brani più importanti come “La mia estate con te”, “Tre settimane da raccontare”, “Una rotonda sul mare” ed altri.

Recentemente con gli AFO4 rivisita il repertorio degli Afterhours pubblicando una propria versione del brano Bianca di Manuel Agnelli. 

Nel 2015 duetta con Ron nel brano vincitore del Festival di Sanremo “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, durante la manifestazione nazionale “Thalas”.

Nello stesso anno entra a far parte della Nazionale Italiana Gospel diretta dal M°Alessandro Pozzetto. 

È attualmente impegnata nella registrazione del suo primo album da solista.